Colaprico Piero - Arrivano i NAM
Se non avete mai spezzato le gambe a qualcuno, non potete capire. Noi lo sappiamo cosa si prova, perchè a sprangare e a sputare sangue, ad ammazzarci per le strade di Milano, noi c’eravamo. Uno dei nostri all’ospedale, uno dei loro all’obitorio. E viceversa. Era una guerra, sapete, ma la si combatteva in nome di ideali. A guardare indietro, oggi che tutto è liquido, indistinto, quelli erano tempi esaltanti e terribili. Gli anni Settanta. Gli anni vissuti pericolosamente della nostra gioventù. Oggi… be’, oggi siamo ancora sulla breccia. Un po’ ingrigiti, è vero, con qualche acciacco di troppo, ma la missione di giustizia, la legge dell’occhio per occhio, del cinque contro uno, è un fuoco che ci brucia dentro come allora. Rossi, neri… sono colori sbiaditi a cui nessuno guarda più, siamo diventati quasi amici, insomma si è fatto fronte comune. Perchè ora il nemico non è più politico, ecco, rispetto alla nostra epoca è cambiata la scala. Chi l’avrebbe detto, negli anni del piombo e della lotta, noi che volevamo rifare il mondo. Bei tempi, erano quelli. Credevamo noi.